Warning: preg_match(): Unknown modifier 't' in /web/htdocs/www.laidaweghotel.com/home/wp/wp-content/plugins/mobile-website-builder-for-wordpress-by-dudamobile/dudamobile.php on line 603 Arte e Musei a Rima | Laida Weg Experience Hotel ****

Arte e Musei a Rima

I luoghi di culto del territorio rimese presentano notevoli opere artistiche realizzate nel corso dei secoli.
Uno degli edifici di culto principali è la chiesa di stile classico dedicata a San Giovanni Battista, iniziata nel 1689 sulle fondamenta di un antico oratorio (di questo edificio si conserva ancora oggi il fonte battesimale del 1597 chiuso con un coperchio in legno di noce): l’interno è decorato con i marmi artificiali di Silvio Dellavedova.
A Valle del centro abitato sorge il piccolo santuario della Beata Vergine delle Grazie, la cui origine risale al 1480 mentre i successivi ampliamenti agli anni 1642, 1668 e 1752. Esternamente è ben visibile un affresco di Antonio Orgiazzi il Vecchio, ritoccato nel 1895 dal rimese Antonio Giulietti; all’interno le opere di maggior valore sono gli affreschi quattrocenteschi del pittore novarese Luca De Campo, inquadrati successivamente dall’altare, in legno dorato, scolpito dai fratelli Giavina.
Poco sopra il Ponte delle Quare sorge la chiesa di San Nicolao, terminata nel 1660: il Santo venerato in questo edificio è legato alla tradizione culturale nordica, in particolare a quella Walser.
Rima vanta anche un prestigioso museo: è la “Gipsoteca Pietro Della Vedova”, ubicato poco fuori dal centro abitato immerso in un bosco di larici.
Nato nel 1831, esercitò l’arte del marmo artificiale a Monaco di Baviera: frequentò l’Accademia Albertina a Torino, dove seguì le lezioni dello scultore Vincenzo Vela.
Oltre alla statua di Maria Adelaide d’Austria e di Maria Vittoria duchessa d’Aosta, ubicata a Superga, realizzò la colossale statua bronzea di Carlo Emanuele di Mondovì, la statua di Gaudenzio Ferrari a Varallo e il monumento alla contessa Giuseppina Toesca di Castellazzo.
Il museo dedicato a Pietro Della Vedova conserva circa 220 modelli in gesso riproducenti buona parte dei capolavori dello scultore rimese.


Lo splendore di Rima per tutto l’800 e nei primi del ’900 fu l’invenzione del marmo artificiale.
Il marmo artificiale, una delle invenzioni più originali nate nella Valsesia, si prepara con una ricetta “segreta” custodita dagli artisti-artigiani di Rima San Giuseppe e, a partire dagli anni 1830, fu portato all’estero dagli emigranti che partivano da questo piccolo paese della Val Sermenza per raggiungere prima Russia, Svezia, Norvegia, Romania, Bulgaria, Ungheria, Austria, Serbia, Germania e Francia e successivamente anche Spagna, Marocco e Algeria.

La casa del marmo o Museo del marmo artificiale, si trova in un edificio storico di Rima, lo scopo del museo è quello sia di esporre alcuni esempi di marmo artificiale, sia promuovere la rinascita di questa particolare forma di artigianato artistico.
Il museo ospita infatti una piccola esposizione sulla storia degli artisti di Rima ed un laboratorio-bottega.

E’ possibile visitare i musei, manifestandone l’intenzione alla reception con il dovuto preavviso.

Per ulteriori informazioni potete visitare il sito www.marmoartificiale.com